giovedì 24 agosto 2017

Graduatorie d'Istituto 2017: questo aggiornamento sarà ricordato come il più disastroso

In questi giorni sono in corso le pubblicazioni Graduatorie D'Istituto Docenti Seconda e Terza Fascia delle scuole di ogni ordine e grado. Le operazioni di aggiornamento per il triennio 2017/2020 si stanno dimostrando molto più complesse del solito. Le scuole capofila sono inondate di reclami e si trovano di fronte ad un grande dilemma: 'cosa fare'.

domenica 20 agosto 2017

Aggiornamento Graduatorie d'istituto triennio 2017/2020

Aggiornamento Graduatorie d'istituto triennio 2017/2020 un vero disastro molto sentito soprattutto il problema del punteggio assegnato in eccesso. Molti aspiranti docenti si sono ritrovati assegnati dalle segreterie delle scuola capofila un punteggio di molto superiore a quello reale riuscendo immeritatamente a conquistare una buona posizione in graduatoria a discapito di altri.

sabato 12 agosto 2017

Pirateria Marittima: forse preso un dei dirottatori della Savina Caylin

Si chiama Mohamed Farah il giovane somalo sospettato di far parte della gang del mare che catturò e sequestrò a scopo estorsivo la nave italiana Savina Caylin. Farah, che aveva chiesto lo status di rifugiato e si trovava a Caltanissetta, è stato  identificato grazie al confronto delle sue impronte con quelle rilevate e repertate dai RIS dopo il rilascio della nave, nel 2012. Ora è in attesa di convalida del fermo dopo essere stato arrestato, su provvedimento di fermo emesso dal pm di Roma Francesco Scavo della Procura Distrettuale di Roma che indaga sul fatto accaduto nel mare del Corno D'Africa oltre 7 anni fa. L'episodio legato all'arresto del somalo risale infatti, al 2011 quando nel mare al largo della Somalia scorrazzavano ancora i pirati somali. L'8 febbraio di quell'anno una gang del mare somala catturò e dirottò una nave commerciale battente bandiera italiana. Si trattava della Savina Caylin, una petroliera con a bordo 22 membri dell'equipaggio, 5 lavoratori del mare italiani e 17 di nazionalità indiana. Il sequestro della nave e del suo equipaggio a scopo estorsivo durò quasi un anno. La F’lli D’Amato di Napoli, la compagnia marittima proprietaria della petroliera italiana, immediatamente attivò tutti i canali per avviare contatti con i pirati somali e ottenere il rilascio della nave e del suo equipaggio. Il governo italiano da parte sua, impose una sorta di ‘black out’ sull'intera vicenda e per mesi non si seppe nulla sugli sviluppi della vicenda che riguardava una nave battente bandiera italiana e la sorte di ben 22 uomini, di cui 5 italiani. Un silenzio voluto soprattutto dall'allora ministro della Difesa, Ignazio La Russa e da quello degli Esteri, Franco Frattini e giustificato con la motivazione di evitare che venissero ‘disturbare’ le trattative. In quei lunghi mesi dagli appelli lanciati dai marittimi italiani ostaggi dei pirati somali emerse tutta la tristezza e il dramma della vicenda . Allora era risaputo a tutti che quando un sequestro durava molto e le trattative stentavano a decollare o ancor peggio non partivano, tutto si ripercuoteva negativamente sugli ostaggi nelle mani dei predoni del mare, sia psicologicamente sia fisicamente. Inizialmente la richiesta di riscatto dei pirati somali  fu di 16 mln di dollari. Nel corso delle trattative più volte i pirati lanciarono minacce di ritorsioni sui membri dell'equipaggio della petroliera italiana e non disdegnarono torture piscologiche e fisiche come loro consuetudine. A preoccupare  fu soprattutto la minaccia di portare a terra almeno tre dei cinque marittimi italiani. Una minaccia che se messa in atto, voleva dire che per quegli ostaggi italiani aumentava il rischio per la loro incolumità. Per fortuna tutto poi, si è risolto con il pagamento del riscatto, 10,6 milioni di dollari, e il rilascio della nave e del suo equipaggio. Allora a nulla serviva tergiversare e nessun Paese ha mai riottenuto indietro i marittimi ostaggi senza non aver prima pagato un riscatto milionario. Anche chi ha dichiarato il contrario, come la stessa Italia, ha pagato un riscatto.
Ferdinando Pelliccia

DIRITTI RISERVATI

http://www.liberoreporter.it/

sabato 29 aprile 2017

giovedì 20 aprile 2017

Bruxelles ricorda Pio La Torre ucciso dalla mafia 35 anni fa

A causa della legge che porta il suo nome (che prevede il reato per associazione mafiosa e la confisca dei beni della mafia) Pio La Torre venne ucciso in un attentato deciso dai vertici della mafia il 30 aprile 1982.

venerdì 20 gennaio 2017

Gambia: il presidente uscente Jammeh non molla il potere

Il Gambia è sull'orlo della guerra civile. Dopo che ieri il neoeletto presidente, Adama Barrow ha prestato giuramento si pensava che il Paese fosse giunto ad una svolta dopo oltre un decennio di potere in mano ad Yahya Jammeh. Nelle successive ore invece, il presidente uscente,  Jammeh, dopo aver inizialmente ammesso la propria sconfitta elettorale, ha poi, annunciato di non voler rinunciare al potere nel Paese africano.

venerdì 13 gennaio 2017

Afragola (NA): Poste nel caos e consegna indecente cittadini sul piede di guerra

Ad Afragola nel napoletano la consegna della corrispondenza e dei pacchi è al limite della indecenza. Si tratta di un disservizio di proporzioni insostenibili per migliaia di cittadini quello che ha raggiunto il suo apice da alcune settimane nella cittadina del napoletano e che è causato da Poste italiane. Una valanga di segnalazioni arrivano dai cittadini che sono sul piede di guerra per i forti ritardi e, in alcuni casi, addirittura per la mancata consegna della posta. Cittadini che reclamano il loro diritto alla corrispondenza, costituzionalmente garantito. Praticamente sembra che addirittura da mesi in città non è più garantito un servizio postale. Un fatto dovuto allo stato di salute del settore recapiti postali afragolese che ormai appare sempre di più allo sbando se non al tracollo. 

venerdì 9 dicembre 2016

 
...vorrei invitare voi tutti a dire una preghiera per questa dolcissima ragazza cinese che dalla sua Cina era venuta a studiare nella nostra Italia e che per colpa di tre animali è morta. Non so se i suoi sogni si sarebbero realizzati, ma certamente aveva il diritto di crederci e di tentare di realizzarli.
Riposa in Pace Zhang Yao
 
 
 
 
 
 
 
"le immagini del degrado in cui si trova l'area dove è ubicata la struttura che ospita l'Ufficio immigrazione di via Patini a Roma mi lascia senza parole"

mercoledì 7 dicembre 2016

Afragola (NA). Raccolta differenziata: il 5 dicembre non è cambiato il calendario


Ad Afragola nel napoletano non è più entrato in vigore il tanto annunciato e propagandato nuovo calendario raccolta rifiuti. Un cambiamento che doveva partire da lunedi 5 dicembre scorso, come anche annunciato in conferenza stampa, il 24 novembre scorso, dal Sindaco Domenico Tuccillo e dall'Assessore all'Ambiente, Gennaro Di Lorenzo e ampiamente propagandato nei giorni successivi. La variazione riguardava soprattutto l'inversione della raccolta dell'umido e dell'indifferenziato nei giorni di lunedì e martedì. L'amministrazione comunale afragolese ha però, dimenticato poi, di informare la cittadinanza che la partenza era slittata di una settimana, al 12 dicembre successivo. Una dimenticanza, una svista, un errore o cos'altro?

venerdì 2 dicembre 2016

Pirateria Marittima: la NATO dichiara terminata missione anti-pirateria nell'Oceano Indiano

Con una nota la NATO ha dichiarato conclusa la sua missione anti-pirateria nell'Oceano Indiano. La decisione è stata presa in seguito al registrarsi, ormai  dal 2012, dell'azzeramento degli attacchi pirati al largo del Corno D'Africa e Oceano Indiano. L
e navi e gli aerei dell'alleanza militare a guida Usa, che fino a pochi giorni fa hanno pattugliato l'area a rischio pirateria marittima, hanno già lasciato il mare al largo della Somalia. La missione anti pirateria della NATO, "Ocean Shield",  iniziata nel 2009,

domenica 13 novembre 2016

Referendum Costituzionale del 4 dicembre: SI o NO cosa andiamo a votare


La data fissata per esprimersi con il referendum costituzionale sul disegno di legge Renzi-Boschi è domenica 4 dicembre 2016.

Attraverso il referendum si va a modificare la Costituzione e a ridimensionare le funzioni del Senato.

La scheda elettorale del referendum contiene un testo sotto forma di domanda che cita così:

“Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente ‘disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”.

Vi sono poi 2 caselle da barrare una per il “SI” e una per il “NO”.

Si tratta di un referendum confermativo, per cui il cittadino che vota “SI” vota a favore della riforma, mentre chi vota “NO” si esprime in senso contrario ad essa.

 Non è necessario il raggiungimento del quorum.

Pertanto la riforma passerà semplicemente se i voti a favore saranno più di quelli contrari e viceversa.

Con questa riforma si vuole introdurre anzitutto il superamento del bicameralismo paritario (o “perfetto”) che vige oggi in Italia, unico Paese al mondo.

Praticamente attualmente la Camera dei deputati e Senato hanno gli stessi compiti e gli stessi poteri se passa la riforma, invece, le funzioni del Senato verrebbero fortemente ridotte e sarebbe la sola Camera a votare le leggi.
All’azione legislativa della Camera, quale unico limite, verrebbe posta la possibilità da parte del Senato di chiedere modifiche alla nuova legge con una votazione a maggioranza assoluta.

Con la vittoria dei SI e l'approvazione del disegno di legge Renzi-Boschi il numero dei senatori sarebbe fortemente ridimensionato.
Di fatto di passerebbe dagli attuali 315 a solo 100.
Di questi 100 poi, 74 sarebbero consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 di nomina del Presidente della Repubblica.

I senatori sarebbero chiamati a votare soltanto in casi peculiari, come ad esempio per le leggi che regolano i rapporti dello Stato con gli enti territoriali.
Di fatto il Senato diverrebbe un rappresentante delle istituzioni territoriali ed eserciterebbe funzione di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica e tra lo Stato e l’Unione Europea.

Oltre a questi due punti, la legge costituzionale prevede la definitiva abolizione delle province (fatta eccezione per quelle autonome di Trento e Bolzano), che scompariranno come enti territoriali e verranno sostituite, almeno in parte, dalle città metropolitane.

Sarà abolito anche il CNEL, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro il quale, ad oggi, ricopre funzioni di consulenza e iniziativa legislativa in supporto del Governo e delle Regioni.

Buon VOTO a tutti.....


DIRITTI E UTILIZZO RISERVATI

LA RIPRODUZIONE, TOTALE E PARZIALE, DEL CONTENUTO DI QUESTO BLOG, COMPRESO LE FOTO, E' CONSENTITA SOLO A CONDIZIONE CHE NON VENGA ALTERATO IL CONTENUTO E VENGA CITATA SEMPRE IL BLOG E AUTORE (fonte).
GRAZIE


Una fiammella accesa per tutte le persone che soffrono al mondo

Una fiammella accesa per tutte le persone che soffrono al mondo
Nel mondo sono tante le persone che piangono e soffrono a loro dedico un affettuoso pensiero....

Unioni Civili

Unioni Civili
SI ALLE UNIONI CIVILI NO ALLE ADOZIONI

STOP ALLE VIOLENZE IN SIRIA

Il mondo non può più stare a guardare mentre migliaia di siriani si vedono privati della libertà e della vita.....

Tutta la verità sul sequestro del rimorchiatore Buccaneer

Tutta la verità sul sequestro del rimorchiatore Buccaneer

Rivista e libro in vendita al sito www.liberoreporter.it

A tutti quei bravi ragazzi morti per l'Italia

A tutti quei bravi ragazzi morti per l'Italia
Non mi abituerò mai a quest'immagine! Onore ai caduti

Nel mondo ogni giorno vengono compiute carneficine immani in cui le vittime sono inermi civili

Nel mondo ogni giorno vengono compiute carneficine immani in cui le vittime sono inermi civili
in memoria di coloro che hanno versato il loro sangue a causa del terrorismo ed ora sono solo ombre!

sono solidale con gli immigrati clandestini

sono solidale con gli immigrati clandestini
il volto di un immigrato

...a quei bravi ragazzi, figli dell'America di oggi, morti in guerra!

...a quei bravi ragazzi, figli dell'America di oggi, morti in guerra!

DARFUR:NON C'E' PIU' TEMPO DA PERDERE!

IN DARFUR SONO DECINE SE NON CENTINAIA LE PERSONE CHE MUOIONO OGNI MESE...
FAI LORO DEL BENE... AIUTA I RIFUGIATI E I PROFUGHI DEL DARFUR FACENDO UNA DONAZIONE ALL'AGENZIA ONU PER I RIFUGIATI UNHCR CHIAMA LO 0680212304 PER SAPERE COME FARE....
RICORDATI BASTANO 31 EURO PER ACQUISTARE 8 COPERTE, 51 EURO PER UNA TENDA E 200 EURO PER DARE ASSISTENZA MEDICA A 25 FAMIGLIE...

Un bambino del Darfur

Un bambino del Darfur
aiuta ad aiutarlo sostieni le iniziative pro Darfur
In Darfur dal 2003 ad oggi sono state compiute esecuzioni, anche di massa, stupri, soprattutto di massa, nei confronti di donne, uomini e bambini e interi villaggi sono stati rasi al suolo. Il terrore è stato usato come pratica generalizzata e a sfondo razziale mentre lo stupro è diventato una vera e propria arma da guerra.
Il governo sudanese di Khartoum da parte sua ha bombardato senza sosta i civili, e ha reso sempre più difficili le operazioni di soccorso delle organizzazioni umanitarie nei confronti delle genti del Darfur, fino al punto di far scappare via la maggior parte delle Ong operanti nella regione sudanese e liberarsi così di scomodi testimoni di quanto accadeva in quei luoghi. La stessa tattica è stata seguita prima con i peacekeepers dell'Ua e poi con quelli dell'Onu...
Tutto il mondo è a conoscenza di quanto accade in quella remota regione sudanese e lancia denunce. Da un lato Washington parla di genocidio, dall’altro l'Onu parla di catastrofe umanitaria e di pulizia etnica.
Il tutto però resta nella totale impunità!
Intanto, dal Febbraio 2003 anno in cui è iniziata la ribellione della popolazione di etnia africana del Darfur, circa 6 milioni in maggioranza musulmana e in parte animista, contro il governo sudanese, musulmano ma integralista e soprattutto di etnia araba e bianca, è scoppiato il conflitto che ha causato finora circa 300mila morti e due milioni e mezzo di profughi. Una protesta nata per lo stato di totale abbandono e sfruttamento in cui la popolazione nera era tenuta. La repressione del governo centrale è stata spietata, soprattutto facendo uso dei Janjaweed, i diavoli a cavallo, che sono milizie nomadi di etnia araba che hanno compiuto tutti gli orrori possibili e inimmaginabili contro le genti del Darfur di etnia nera, per lo più contadini e pastori.

Il pianto di un innocente a Gaza

Il pianto di un innocente a Gaza
Ancora una volta il mondo intero si dovrebbe vergognare!!!
La guerra chi puo raccontarla? E' difficile farlo ma tutti possiamo immaginare come sia il sentire l'odore dei morti abbandonati nelle strade o sotto le macerie, il vedere i bambini che muoiono di fame accanto al cadavere della madre, il sentire il lamento dei feriti e lo strazio dei sopravvissuti, di chi si vede impotente e maledice chi gli ha portato via tutto.
Nella Striscia di Gaza siamo ormai quasi alla terza settimana di bombardamenti e inesorabilmente, come non potrebbe essere diversamente con tutta la tecnologia militare del 21° secolo che gli israeliani stanno usando, il numero dei morti tra i civili continuato ad aumentare, mentre l'esercito israeliano bombarda le loro case si moltiplicano tra i palestinesi le scene di disperazione e di dolore causati dagli effetti devastanti della guerra che certamente non sono cambiati nel tempo anzi al contrario.

Giugno 2009: La rivoluzione di velluto in Iran

Giugno 2009: La rivoluzione di velluto in Iran
Sono solidale con i persiani che manifestano

Il 12 giugno 2010 è caduto il primo anniversario delle contestate elezioni iraniane. Elezioni che decretarono la riconferma a presidente dell’Iran di Mahmud Ahmadinejad. Il Paese ha vissuto le prime ora di questa giornata con una calma carica di tensione che poi, è scoppiata nel pomeriggio intorno alle 16, le 13.30 italiane con i primi scontri tra manifestanti e forze di sicurezza nei pressi dell’Università Sharif di Teheran. Era impensabile che l’opposizione iraniana del movimento riformista dell’Onda Verde si facesse scappare questa occasione per proclamare il proprio dissenso al regime degli Ayatollah. I luoghi delle sanguinose proteste post elettorali di un anno fa si sono quindi di nuovo riempiti di manifestanti. Questo, nonostante l’appello dei leader dell’opposizione, Moussavi e Karroubi, a evitare di scendere in piazza e nonostante che le forze di sicurezza avessero preso posizione in vari punti strategici del centro di Teheran per prevenire manifestazioni. Nonostante le proteste e le accuse di brogli elettorali il contestato presidente Ahmadinejad ha potuto proseguire nel suo mandato, quasi certamente usurpato, grazie all’appoggio dell’ayatollah Ali Khamenei, la Guida Suprema. La lotta continuerà. Viva la Persia! Viva il movimento riformista!


i 44 presidenti degli Usa

i 44 presidenti degli Usa
da www.patrickmoberg.com/blog/id:420/november-4-2008

The President United States of America

The President United States of America
Barack Obama

E' morta Miriam Makeba

E' morta Miriam Makeba
Addio Mama Afrika....io continuerò a sognare...

Notes

***

Italia. Violenza sessuale è allarme sociale


Dopo i recenti casi di stupri, a Roma, Bologna e Milano non si riesce quasi più a tenere il conto degli episodio di violenza sessuale che, dall'inizio dell'anno, si stanno susseguendo in Italia ad opera principalmente di stranieri. Un orribile reato che si verifica nelle grandi città metropolitane come nei piccoli centri urbani. Emergono dati da brividi dalle informazioni fornite dal Presidente facente funzioni del Tribunale di Como Giuseppe Anzani e dal Procuratore capo Alessandro Maria Lodolini. Ogni 4 giorni in Procura a Como arriva una denuncia per violenza sessuale. I fascicoli aperti tra luglio 2007 e giugno 2008 sono stati 89, tra violenze sessuali e pedofilia. Ma è solo la punta di un iceberg in quanto, il reato, per la quasi totalità è sommerso perché prevale ancora la paura e la vergogna a denunciare la violenza subita. Fino ad oggi la violenza che subivano le donne era soprattutto domestica, ma gli episodi di violenza che hanno visto protagoniste, loro malgrado, delle donne avvenuti negli ultimi giorni, per le strade, propongono una nuova emergenza. Un autorevole testimonianza è portata da Telefono Rosa che da anni conosce il fenomeno ed assiste le vittime. “Ciò che sta avvenendo dall'inizio dell'anno, precisa il presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, mi preoccupa. Non so se è solo l'effetto di maggiori denunce ma, dal nostro osservatorio, non era mai stato rilevata una cosa simile”. Gli avvenimenti degli ultimi giorni non fanno altro che conferma un'allarmante costante: in testa alla classifica degli autori di stupri ci sono gli stranieri. Il triste primato vede fra i primi i romeni, seguiti da marocchini e albanesi che sembra abbiano dato il via ad una esecrabile escalation di violenza contro le donne. Assodato che nella stragrande maggioranza dei casi questi episodi sono commessi da stranieri, spesso clandestini, ora si deve dare a tutto questo uno stop. Certezza della pena, custodia cautelare in carcere per chi è accusato di violenza sessuale ed esclusione di attenuanti per chi delinque sotto effetto di alcool e droghe. Tutto ovviamente tenendo conto di due elementi fondamentali: abbattere l'allarme sociale provocato da questo tipo di reati e tutelare la dignità della vittima, che va assicurata anche nel percorso dibattimentale.
Per raggiungere un risultato anzitutto è importante l'introduzione nel ddl sicurezza dell'obbligo del carcere per chi stupra. Forse il decreto 'anti-stupro' sarà pronto per venerdì esso dovrebbe contenere, come annunciato, importanti novità: gli accusati di stupro non potranno beneficiare della libertà condizionale, ci sarà un avvocato a spese dello Stato per le vittime di violenza sessuale, arriveranno nuovi presidi di polizia con relativi stanziamenti, saranno anticipate le norme contenute nel ddl anti-molestie che la Camera ha già approvato. Tra le altre cose, ci dovrebbero essere anche aggravanti se a commettere violenza sono familiari, partner o tutori; un pesante aggravio di pena se la vittima è sotto i 14 anni; uguale trattamento, invece, se la vittima è maggiorenne o appena sotto i 18; ergastolo sicuro, se allo stupro segue la morte della vittima. Mano pesante anche per i complici: nessuna possibilità di godere dei domiciliari neppure per i favoreggiatori.

***

La scuola pubblica in Italia con la 'Riforma Gelmini'

Esprimo la mia piena solidarietà con tutti coloro che protestano contro la Legge 133/08 la cosidetta 'Riforma Gelmini'....

Le cifre presentate nel decreto fanno venire i brividi: i tagli previsti dal decreto legge 112, poi convertito nella legge 133/08, e gli ulteriori provvedimenti contenuti nel decreto 137 porteranno, a livello nazionale, ad una riduzione di circa 100mila posti tra il personale docente e di 43mila posti tra quello Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi).
Per molti, anche per i non addetti ai lavori, l'effetto provocato dalla legge che in pratica azzererà in poco tempo le faticose conquiste di anni e anni, non solo in termini di posti di lavoro, ma anche di mission- educativa e di didattica, rende il momento dei più cupi e tristi degli ultimi anni. Ai tagli vanno poi sommati, le conseguenze che scaturiranno dalla reintroduzione del maestro unico nelle scuole elementari.
L'Europa chiede più scuola, più sapere e l'Italia che fa?
Il contrario!
Rientrodurre il maestro unico è compiere, di sicuro, un passo indietro di almeno mezzo secolo. Se non addirittura si ritorna al tempo del libro cuore, senza offesa per quel libro mio compagno di tanti pomeriggi.
Perchè tutto questo? Bella domanda!
Molto probabilmente si tenta di mascherare con questa supposta riforma quello che è il vero scopo del provvedimento: incassare o meglio risparmiare in poco meno di 4-5 anni 8miliardi di euro. Questa è la cifra stimata, che dovrebbe restare nelle casse dello stato.
Un risparmio quindi certo ottenuto tagliando centinaia di migliaia di posti di lavoro ma al contempo che produrrà anche un effetto negativo: quello di un drastico ridimensionamento del servizio scolastico pubblico in favore forse di quello privato. Inoltre un'altra diretta conseguenza della L.133/08 sarà la chiusura di decine e decine di plessi scolastici.
Molte scuole, soprattutto nei piccoli centri urbani, non ci saranno più. A scomparire sarà anche un altro degli elementi cardine dell'istruzione primaria italiana: il tempo pieno. Bisogna fare attenzione, chi sostiene che il tempo pieno non sarà toccato dalla riforma o che addirittura aumenterà mente sapendo di farlo.
Rifletteteci un poco e capirete perchè!
Se prima, per ogni 2 classi, c'erano 3 insegnanti d'ora in poi sarà uno per classe, a seguire e istruire dai 20 ai 30 alunni e che svolgerà il suo orario lavorativo settimanale esclusivamente di mattina. Pertanto al pomeriggio non potrà esserci altro che un sorta di dopo-scuola, trasformando il tempo pieno di fatto in un parcheggio pomeridiano per i bambini, che nulla ha da condividere con l'offerta didattica di cui fino ad ieri, prima della 'riforma Gelmini', gli alunni potevano usufruire con il tempo pieno.

...

ARRIVERA' PER NATALE UNA 'SOCIAL CARD' AD OLTRE 1MLN DI ITALIANI 'POVERI'

C’è un detto che dice: "meglio poco che niente!".
In questo caso tra il poco e il nulla ci sono così poche differenze che è difficile distinguerli.
La 'social card, almeno per il momento, sembra più l’ennesimo spot varato dal governo che piuttosto un provvedimento serio in grado di aiutare per davvero i più bisognosi.
Nessuno però si è ricordato di dire che ogni spesa effettuata con la 'social card' in automatico sarà data una commissione alla Mastercard che è la società che ha emmesso ed è la proprietà della card.
Bhe! Almeno qualcuno di certo ci guadagnerà da questa iniziativa...
Appare strano che un'iniziativa così benefica abbia comunque dei costi accessori...stranezze tutte italiane!

***

Parole....di Abraham Lincoln

Non si può arrivare alla prosperità

scoraggiando l'impresa.
Non si può rafforzare il debole
indebolendo il più forte.
Non si può aiutare chi è piccolo
abbattendo chi è grande.
Non si può aiutare il povero
distruggendo il ricco.
Non si possono aumentare le paghe
rovinando i datori di lavoro.
Non si può progredire serenamente
spendendo più del guadagno.
Non si può promuovere la fratellanza umana
predicando l'odio di classe.
Non si può instaurare la sicurezza sociale
adoperando denaro imprestato.
Non si può formare carattere e coraggioto
gliendo iniziativa e sicurezza.
Non si può aiutare continuamente
la gente facendo in sua vece quello che potrebbe
e dovrebbe fare da sola.

USA 2008: ELETTO PRESIDENTE BARACK OBAMA

USA 2008: ELETTO PRESIDENTE BARACK OBAMA

marito e padre

i due rivali

genere umano

GIOCHI OLIMPICI DI PECHINO

GIOCHI OLIMPICI DI PECHINO
da peacereporter

23/02/2002 - 02/07/2008 Ingrid Betancourt è stata liberata!

23/02/2002 - 02/07/2008                  Ingrid Betancourt è stata liberata!
faccio mia la gioia di tutti!

Finalmente liberi!!!

Finalmente liberi!!!

Grazie a loro la Betancourt è libera

Grazie a loro la Betancourt è libera
il ministro della Difesa colombiano Santos e il generale Montoya

Grazie Uribe!!

Grazie Uribe!!
La Betancourt ha incontrato il presidente colombiano Uribe che vinse le elezioni del 2002

madre e figlia!

madre e figlia!
Yolanda Pulecio e Ingrid Betancourt

le due Betancourt

le due Betancourt
Ingrid abbraccia la madre Yolanda

La gioia della libertà riconquistata

La gioia della libertà riconquistata
Ingrid Betancourt dopo la liberazione